Robot pittori – macchine che disegnano

Frontiere tra creatività umana e automazione.
Creatività umana: il bambino immagina, progetta, sceglie colori, forme, decorazioni, decide come personalizzare il robot e quali segni vuole ottenere.
Automazione: il movimento del robot, una volta acceso, non viene controllato manualmente ma avviene in modo autonomo, grazie a un meccanismo (motore vibrante) che traduce energia elettrica in movimento.
Questa “frontiera” è quindi il punto di incontro in cui l’idea, l’estetica e la scelta sono umane, mentre l’esecuzione fisica del disegno è demandata a una macchina. Il bambino non rinuncia alla creatività, ma la condivide con la tecnologia, ottenendo un risultato che nasce dalla collaborazione tra pensiero umano e azione automatizzata.
Venerdì 17
Alle ore 9.00, 10.00, 11.00, per le scuole (su prenotazione), durata: 1 ora.
Sabato 18
Alle ore 9.00, 10.00, 11.00, per le scuole (su prenotazione), durata: 1 ora.
Domenica 19
Se sei una scuola prenota il tuo posto scrivendo a Camilla nei seguenti orari
Lun-Ven: 9.00 – 18.00
Sab: 9.00 – 14-00
Per le attività aperte al pubblico non è necessaria la prenotazione, tranne dove diversamente indicato.
Roberto Faloppi
Mi chiamo Roberto Faloppi, laureato in Ingegneria Biomedica presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, con una passione viscerale per la tecnologia, il fai da te e le costruzioni. Sin da bambino smontavo, costruivo e sperimentavo, abitudine che oggi è diventata parte integrante del mio lavoro e della mia vita. Ho approfondito le mie competenze tecnologiche frequentando un corso professionale per Programmatore Plurilinguaggi e continuo ad aggiornarmi nel campo delle STEAM, della didattica digitale e delle tecnologie immersive. Collaboro come STEM/STEAM/Tech Coach con Talent Srl, dove progetto e conduco attività formative per docenti e laboratori esperienziali per studenti, su temi come robotica educativa, coding, realtà virtuale e aumentata, storytelling digitale e making. Appassionato di tinkering, smonting e manualità creativa, credo che il contatto con la tecnologia e il fare concreto siano strumenti essenziali per imparare a conoscere se stessi e il mondo.Lo faccio perché custodisco e pratico ancora l’infanzia, e perché penso che alimentare curiosità e immaginazione sia il primo passo per costruire un futuro migliore.

